Ristrutturazione del vigneto e contributi RRV: due casi reali in Sardegna

Due casi reali di ristrutturazione e riconversione di vigneti nel Nord Sardegna, nei quali progettazione agronomica, lavori e requisiti del sostegno pubblico sono stati gestiti come un unico intervento.

Il primo progetto

L’incarico ha riguardato circa 11.798 m² di vigneto e 5.984 barbatelle certificate. Il piano di impianto comprendeva vitigni coerenti con gli obiettivi aziendali e con il territorio: Cannonau, Vermentino, Cagnulari e Moscato.

Preparazione del terreno e lavori per il nuovo vigneto
Preparazione del terreno e operazioni di impianto.
Barbatella certificata pronta per essere piantata nel punto segnato dalla canna
La barbatella certificata, appoggiata in orizzontale, pronta per essere piantata nel punto segnato dalla canna.

Progettazione e realizzazione

L’intervento ha compreso la definizione agronomica del vigneto, la scelta del materiale certificato, il sistema di allevamento a Guyot e l’irrigazione a goccia. Scelte tecniche, quantità e spese dovevano risultare coerenti sia con le esigenze aziendali sia con le condizioni della misura di sostegno.

Investimento ammesso e contributo liquidato

Il costo riconosciuto ammissibile è stato pari a € 37.753,60. Il contributo pubblico approvato è stato di € 22.416,20 e la pratica è stata liquidata. Gli importi servono a rappresentare la dimensione concreta dell’incarico: ogni campagna RRV ha proprie condizioni, scadenze e procedure di controllo.

Un secondo intervento RRV

Una seconda azienda vitivinicola è stata assistita tramite la misura settoriale di Ristrutturazione e Riconversione dei Vigneti. La domanda 2022/2023 riguardava circa 1,52 ettari di vigneto esistente, con richiesta di pagamento anticipato e relativi obblighi amministrativi. La stessa azienda è stata poi seguita per una successiva domanda RRV, presentata nel luglio 2024 per la campagna 2025.

L’esistenza di una domanda non equivale automaticamente all’approvazione o alla liquidazione: ogni campagna deve essere gestita sulla base dei requisiti, dei dati dello schedario viticolo, delle scadenze e della documentazione effettivamente richiesta.

Attività professionali svolte

  • analisi dell’azienda e degli obiettivi d’investimento;
  • progettazione agronomica e scelta dei vitigni;
  • definizione di densità, sistema di allevamento e irrigazione;
  • predisposizione della documentazione tecnica ed economica;
  • coordinamento tra opere previste e requisiti del finanziamento;
  • assistenza durante la realizzazione e l’iter amministrativo.

Perché serve un progetto unitario

Il contributo non sostituisce una buona progettazione agronomica. Un vigneto deve essere adatto al terreno, agli obiettivi produttivi e alle capacità gestionali dell’azienda; nello stesso tempo, le opere devono rispettare esattamente quanto approvato. Coordinare questi aspetti riduce il rischio di errori tecnici, spese non riconosciute e problemi in fase di controllo.

Stai programmando un nuovo vigneto o una ristrutturazione?

Posso valutare il terreno, l’investimento e la documentazione aziendale e definire il percorso tecnico e amministrativo prima dell’avvio dei lavori.

I nomi dei clienti e le localizzazioni precise sono omessi. I dati tecnici ed economici riportati derivano dalla documentazione dei lavori effettivamente svolti.

Per inquadrare il tuo progetto, consulta i servizi agronomici e la consulenza tecnica dello Studio oppure torna a tutti i casi studio.